Trento: primo laboratorio per la sicurezza urbana predittiva

La città di Trento, con il progetto europeo eSecurity, diventa il primo laboratorio sperimentale di sicurezza urbana predittiva.
Ecco il progetto raccontato dai partner: Andrea Di Nicola (Coordinatore scientifico eCrime e eSecurity), Giorgio Iacobone (Questore di Trento), Salvatore Ascione (Vice-Questore di Trento), Andrea Simoni (Segretario generale di FBK) e Alessandro Andreatta (Sindaco di Trento).

«È un progetto unico a livello nazionale e internazionale. Realizzeremo una piattaforma informatica innovativa per poter aiutare le forze di polizia e gli enti locali a garantire la sicurezza sul territorio, massimizzando le risorse a disposizione. Si tratterà di uno strumento informatico concepito per l’utilizzo da parte delle forze dell’ordine e dei decisori politici, che permetterà di prevenire la criminalità e il disordine sociale in modo efficiente, riducendo i livelli di insicurezza della comunità e rendendo più incisiva l’azione nel settore della sicurezza urbana. L’incontro tra criminologia e scienza dell’informazione darà vita a nuovi metodi e tecniche di prevenzione dei reati e di garanzia della sicurezza dei cittadini. Dalla polizia predittiva, già sperimentata in contesto anglosassone, si passerà alla “predictive urban security”, allo scopo di porre in essere una più efficace attività di prevenzione e riduzione dei reati, del disordine e dell’insicurezza percepita dai cittadini a livello locale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie ICT. La città di Trento diventerà un laboratorio per sperimentare queste nuove forme ICT ‘sociali’, facendo da apripista non solo a livello nazionale, ma anche internazionale».

Andrea Di Nicola
Coordinatore scientifico eCrime e eSecurity

 

«Innovazione e coraggio: sono questi i principi che hanno caratterizzato l’ultima direttiva del compianto Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Antonio Manganelli. Il progetto e-Security si pone all’avanguardia nell’innovazione, conferendo quell’apporto di scientificità alla sicurezza, un bene riconosciuto quale presupposto di ogni sviluppo sociale, economico e culturale. La Questura di Trento da sempre è alla ricerca delle strategie vincenti in quest’ambito ed ora con eSecurity si possono riunire tutti i dati, quelli finalizzati alla sicurezza con quelli finalizzati ai settori più disparati, metterli in rete, scientificamente ricavare gli elementi utili per conseguire il risultato più ambito in tema di prevenzione: la Polizia predittiva. Alla riunione dei dati e alla loro rielaborazione tesa alla polizia predittiva, si aggiunge la rete di confronto e di analisi con tutti gli organismi che operano in città. In tal modo enti pubblici e privati, volontari o dipendenti da strutture sociali, associazioni e singoli cittadini, insieme collegati per dare il proprio apporto. C’è quindi la collaborazione più estesa e più incisiva, per conoscere le criticità e superarle perché più coinvolgimento c’è e più si otterrà la tanto ambita percezione di sicurezza»

Giorgio Iacobone
Questore di Trento

 

«Studiando i furti in appartamento avvenuti nel comune di Trento negli anni 2008/2009 ci siamo convinti che tali delitti si potessero fronteggiare tramite l’individuazione delle zone più esposte ai rischi criminalità. In questo modo, non solo avremmo contrastato la criminalità in modo più efficiente ma avremmo anche meglio allocato le risorse di polizia. Quest’intuizione ha subito dato i suoi frutti, tant’è che ora sappiamo che alcuni reati avvengono in luoghi precisi e in tempi definiti. Su questi aggregati spazio-temporali lavoreremo con questo progetto per realizzare uno strumento che nel prossimo futuro ci potrà permettere di rendere sempre più efficace la nostra azione e per dare una maggiore sicurezza ai nostri cittadini».

Salvatore Ascione
Vice-Questore Aggiunto di Trento

 

«Costruendo una forte collaborazione con eCrime, la Questura e il Comune di Trento, FBK nel 2012 ha sviluppato una fase prototipo di eSecurity, in particolare investendo nella messa a punto delle proprie tecnologie nel campo della geoinformatica, del web e dei metodi predittivi che verranno applicate nel progetto stesso. Da un punto di vista tecnico, si tratta di un lavoro complesso, ma riteniamo importante condurre la nostra ricerca in un settore di grande rilevanza etica, oltre che scientifica, e nell'ambito del quale i risultati saranno applicati per la prima volta proprio qui a Trento».

Andrea Simoni
Segretario generale di FBK

 

«Il Comune di Trento collaborerà al progetto eSecurity soprattutto nell’ambito delle indagini di vittimizzazione, rivolte ad un campione di 4.000 cittadini. Di queste ce ne saranno quattro nei prossimi anni, a cadenza semestrale. Si tratta della prima volta che ciò viene realizzato a livello mondiale in una realtà locale. Saranno queste nuove indagini a fornirci un quadro rappresentativo della situazione della sicurezza urbana nelle circoscrizioni e nei singoli quartieri della nostra città».

Alessandro Andreatta
Sindaco di Trento