04.04.2014. Secolo Trentino

I dati sulla sicurezza da parte di eCrime

Ci sono zone della città – come il Centro storico – dove la percezione di sicurezza dei cittadini corrisponde alla situazione oggettiva: qui si concentra il maggior numero di vittime di reato ed è anche la circoscrizione di Trento dove i cittadini percepiscono un maggiore senso di insicurezza e una più alta frequenza di episodi di disordine urbano.

Altre zone – come Sardagna e Povo -, invece, vengono considerate dai cittadini molto più pericolose di quanto non lo siano nella realtà. Tra i fattori che determinano questo senso di insicurezza e di paura tra i residenti ci sono singoli episodi di criminalità e di disordine urbano riportati dai mezzi di comunicazione, ma anche furti, scippi e altri danni subiti dalle persone alle quali si è legati da parentela o amicizia. Sono alcuni dei risultati che emergono dalla prima “Indagine sulla sicurezza oggettiva e soggettiva nel comune di Trento”, effettuata nell’ambito di eSecurity, progetto co-finanziato dalla Commissione europea e primo progetto al mondo di sicurezza urbana predittiva, coordinato da eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento in partnership con la
Questura di Trento, il Centro ICT della Fondazione Bruno Kessler e il Comune di Trento. La presentazione della ricerca, realizzata nel mese di ottobre 2013, si è svolta oggi, giovedì 3 aprile, nell’aula B della Facoltà di Giurisprudenza. [...]